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TUTTA LA VERITÀ SULLE ETICHETTE DEI PRODOTTI

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Prodotti di bellezza ed etichette di mercato : cosa significano veramente.

Passeggiare nella corsia dei prodotti di bellezza del tuo negozio preferito può essere una cosa fantastica. Sicuramente la prima cosa che farai guardando un nuovo prodotto, è girarlo e leggere l’etichetta. Oltre agli ingredienti, probabilmente cercherai altri indicatori dai quali potrai capire se il prodotto sia efficace su di te – come ad esempio la dicitura “indicato per un certo tipo di pelle”, o altre parole chiave del genere. Ma cosa significa esattamente “non comedogenico”? E “raccomandato dai migliori dermatologi”? Significa che fanno ciò che pensi, oppure non sono altro che una strategia di marketing? 

L’industria cosmetica è notoriamente molto competitiva, e spesso le aziende cercano di mettersi in una posizione di vantaggio rispetto agli altri brand, mettendo sui propri prodotti delle etichette dalla parvenza scientifica. Per aiutarti a fare scelte consapevoli per la tua pelle, decifreremo alcune di queste etichette, ed elimineremo le supposizioni da quello che significano veramente. 

Etichetta 1: “Non comedogeno”

Facile, vero? Da questa etichetta capisci che il prodotto “non fa ostruire i pori”, o che è “improbabile che provochi l’acne”. Però, quello che non ti dice, è in che modo il marchio abbia testato il prodotto, fino a che livello il prodotto è non comedogeno, e se la sua azione non comedogena valga per tutte le persone che lo provano. 

Non esiste un test specifico che le aziende devono fare per poter definire i loro prodotti come “non comedogenici”. I test vengono effettuati nei laboratori in condizioni controllate, a differenza delle situazioni della vita reale. I prodotti testati sugli esseri umani possono essere testati sulla pelle della schiena invece che del viso, e non vengono per forza testati su tutti i tipi di pelle.

Per poter considerare una sostanza comedogenica, molto dipenderà dalla sua concentrazione. Un ingrediente che da solo può ostruire i pori, se viene diluito e miscelato con un’altra sostanza, potrebbe non avere effetti negativi. Anche se vengono controllati tutti gli ingredienti per essere sicuri che non risultino comedogeni, lo stesso prodotto, reagendo con la composizione chimica della tua pelle, potrebbe provocare i brufoli. L’olio di cocco è classificato come “molto comedogenico” eppure, stranamente, sembra che molta gente lo utilizzi ancora nei propri prodotti di bellezza, senza avere problemi. 

Quindi come dovremmo interpretare l’etichetta “non-comedogeno”? Dovremmo proprio ignorarla? La cosa migliore da fare sarebbe di utilizzare l’etichetta come guida, soprattutto se hai una pelle sensibile e tendente all’acne. Ma non scartare un buon prodotto solo perché uno dei suoi ingredienti potrebbe provocare l’acne. Inoltre, poichè sulle etichette l’elenco degli ingredienti va in ordine di predominanza, quando arrivi a leggere il 5° o 6° ingrediente, spesso si tratta di una sostanza presente in una bassissima concentrazione e molto diluita.

Etichetta 2: “Senza profumo”

e “non profumati”

Alcune persone sono molto sensibili ai profumi, soprattutto chi ha problemi respiratori come l’asma. Altri ritengono che le fragranze possano irritare la loro pelle. Quello che le persone deducono da un prodotto “senza profumo” è che non contenga alcun ingrediente profumato. Ma questo può essere molto fuorviante. L’etichetta infatti indica solamente che il prodotto non contiene ingredienti che servono a rendere profumato il prodotto. Cioè possono esserci ingredienti profumati, purché questi non siano stati aggiunti esclusivamente per profumare il prodotto. Ad esempio, se un olio vegetale dal forte odore ha un altro scopo, come ad esempio migliorare la texture del prodotto, il prodotto può essere comunque etichettato “senza profumo”, poiché l’olio non è stato messo tra gli ingredienti con lo scopo di rendere il prodotto profumato. 

E per quanto riguarda i prodotti “non profumati”? questi sono prodotti formulati per essere inodori, anche se questo non vuol dire che non contengano delle fragranze. Ci potrebbero essere ingredienti profumati purché l’odore venga nascosto, o neutralizzato da altri ingredienti. Questo tipo di prodotti è utile per le persone che provano l’odore fastidioso di per sé, mentre non lo è per chi ha la pelle sensibile agli ingredienti profumati. 

Sfortunatamente, nessuna di queste etichette garantisce l’assenza totale di ingredienti profumati in un prodotto. Può sembrare che la formula sia più delicata, meno irritante, o meno artificiale. Se hai la pelle sensibile, vai a vedere l’elenco degli ingredienti. Potresti scoprire che i tuoi prodotti “senza profumo” e “non profumati” contengano ancora sostanze come oli vegetali ed altri prodotti profumati.

Label 3: “Dermatologicamente testato”

Se stai immaginando un’ équipe di persone che testa vigorosamente un prodotto, usando standard rigorosi e criteri scientifici, beh ti sbagli. In molti paesi, per prodotto “dermatologicamente testato” si intende che un dermatologo abbia provato il prodotto, su di sé o su qualche altra persona. E se il prodotto non provoca reazioni avverse gravi, allora si può considerare “dermatologicamente testato”. Non esiste un numero minimo di soggetti da testare. Il prodotto non deve necessariamente essere testato sul viso. Non c’è bisogno di fornire informazioni su come è stato effettuato il test, per quanto tempo è stato utilizzato il prodotto, o su quanto ne sia stato usato. 

Se questo ti lascia perplessa, la buona notizia è che la maggior parte dei paesi anche ha degli standard specifici che il prodotto deve soddisfare per poter essere immesso sul mercato, con test per definire la sicurezza di un prodotto messi a punto da un consiglio o da una certa organizzazione. Questo test tuttavia non informa i consumatori della propria efficacia, non risultando nemmeno così incisivo come l’etichetta “dermatologicamente testato”.  

Ricorda, questa etichetta dice poco e niente. “Dermatologicamente testato” significa che il prodotto è stato testato da un dermatologo. Forse su una sola persona. Forse in una piccolissima quantità.

Label 4: “Naturale”

Un’etichetta con su scritto “naturale” potrebbe farti pensare ad un prodotto “ecologico”, “pulito” o “privo di sostanze chimiche”, ma la verità è che a livello legale, il termine non significa assolutamente nulla. Non ci sono molte regole sull’utilizzo di questo termine, quindi potrebbe significare qualsiasi cosa il marchio voglia far intendere. 

Un prodotto che contiene un ingrediente naturale può utilizzare l’etichetta con su scritto “naturale” anche se l’ingrediente è presente in quantità bassissime. Può contenere anche sostanze chimiche. Gli ingredienti potrebbero essere di origine naturale ma essere stati trattati chimicamente. L’idea che un prodotto etichettato come “naturale” possa essere privo di sostanze sintetiche, prodotti chimici, coloranti o conservanti è sicuramente attraente, ma non necessariamente vera. 

In questo caso dovresti optare per prodotti con etichette più specifiche come “vegano”, “ecologico” o “100% naturale, biologico”. C’è meno spazio all’interpretazione per questo tipo di diciture, e questi prodotti potrebbero avvicinarsi un po’ di più a ciò che stai cercando. L’unico modo per saperlo con certezza sarebbe essere degli esperti nella lettura e comprensione dei vari ingredienti, oppure cercare un marchio di certificazione ufficiale. Ci sono anche marchi molto ben recensiti e affidabili, che si basano sull’utilizzo di ingredienti naturali. 

Ricorda che non è detto che un prodotto di origine naturale sia ipoallergenico o non irritante. Ci sono oli ed estratti vegetali che risultano più o meno ben tollerati, in base al tipo di pelle. E a volte nei prodotti di bellezza ci sono ingredienti sintetici, che assicurano l’adeguata conservazione del prodotto riducendo il rischio di formazione di muffe. Alcuni ingredienti inoltre vengono elaborati per poter essere più efficienti, ad esempio per essere assorbiti dalla pelle più rapidamente. Non dare per scontato che tutto ciò che non sia di origine naturale sia anche poco sano, né che un prodotto 100% naturale sia efficace per tutte le persone.

Indipendentemente da quello che afferma l’etichetta, chiaramente esistono molti modi in cui può essere interpretato un termine. I marchi possono scrivere sulle confezioni delle parole per far sembrare che un prodotto sia più sano o più efficace, ma la verità è che questi termini sono in gran parte non regolamentati. Sebbene le etichette promozionali possano fungere da linea guida, in realtà non ne esistono di valide per tutti. Se hai la pelle sensibile, è sempre bene testare il prodotto prima su una piccola zona della pelle. Noi abbiamo tutti dei diversi tipi di pelle, e la soluzione migliore è quella di capire quali sono gli ingredienti più adatti a noi, così da poter prendere decisioni consapevoli senza fare affidamento sulla confezione promozionale.


Commenti

Tamara

Tamara ha detto:

Regarding the paragraph where you mention natural labels, you go on to add the fact that it doesn’t necessarily mean it doesn’t contain “chemicals” except everything is a chemical and using that term is misleading to many people, water is a chemical, air is a chemical, etc. Synthetic ingredients and chemically processed are terms that are ok but as you try to raise awareness about skincare products you should also
Raise awareness that things made in a lab are not evil because that’s where they are created and tested anyway!

NIASHA

NIASHA ha detto:

Dear Tamara,
First of all we want to thank you for your comment and we truly appreciate your engagement. Indeed, you are right, we should have stated the definition of what the term „chemical“ means to be more clear in our guideline.
In fact we did not state explicitly in our blog entry that products or any other things which are tested or produced in a laboratory, are mainly not good or should not be used at all, for we, at NIASHA, have nothing against synthetic ingredients.
Our main intention with this article was solely to give an overall perspective or even an introduction towards the topics of labelling and in this “natural label” passage help those, looking for organic and “natural” skincare to be aware of this. Nevertheless we thank you for your remark and hope it will be helpful to other people as well to dissolve any misunderstanding.

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